Chi siamo

Alexander’s Ragtime Band®

IMG_0120“Suonavamo perché l’Oceano è grande, e fa paura, suonavamo perché la gente non
sentisse passare il tempo, e si dimenticasse dov’era, e chi era. Suonavamo per farli
ballare, perché se balli non puoi morire, e ti senti Dio. E suonavamo il Ragtime, perché è
la musica su cui Dio balla, quando nessuno lo vede…”
(da “Novecento” di Alessandro Baricco)

La Alexander’s Ragtime Band è una delle pochissime formazioni in Europa specializzate nell’esecuzione fedele della musica afroamericana nel periodo compreso tra la fine dell’800 e il 1930. Furono Rudi Blesh e Harriet Janis con la pubblicazione del libro They all played ragtime nel 1950 a dare avvio agli studi sul grande fenomeno musicale che agli inizi del XX secolo conquistò l’America divenendo ben presto popolare anche oltreoceano.

L’orchestra inizia un lungo lavoro di ricerca, grazie alla collaborazione di Marcello Piras, culminato nel 1993 con l’avvio dell’attività concertistica. Dopo aver partecipato ai più importanti festival ed essersi esibita nei teatri italiani e in varie trasmissioni televisive, nel 1998 la Alexander’s  Ragtime Band viene chiamata da Ennio Morricone a partecipare alla realizzazione della colonna sonora del film di Giuseppe Tornatore La Leggenda del Pianista sull’Oceano. In questa occasione l’orchestra incide in prima mondiale Jungle Blues di Jelly Roll Morton, fedelmente trascritta dalla seduta originale del 1927, più alcuni brani di repertorio tra cui Peacherine Rag di Scott Joplin. nella versione orchestrale del Red Back Book.

Nel frattempo ha inizio una preziosa collaborazione con il regista Maurizio Scaparro che porterà ben presto alla messa in scena di Amerika di Franz Kafka, con Max Malatesta. Lo spettacolo vede la partecipazione del trio (piano, clarinetto, batteria) estratto dall’orchestra principale, al quale viene affidata l’esecuzione dal vivo delle musiche, tra cui la versione cantata di Maple Leaf Rag. in prima assoluta europea. Nel 2001, lo spettacolo, dopo una prima tournée italiana, approda a Barcellona, Marsiglia e Parigi nello storico Studio-Théâtre de la Comédie-Française. Inizia cosi una nuova fase di ricerca, caratterizzata dalla riscoperta dell’opera del geniale pianista nero Ferdinand Joseph Lamothe, al secolo Jelly Roll Morton (New Orleans, 1890 – Los Angeles, 1941), al quale si deve il merito di aver creato i primi capolavori di composizione jazz. Alcuni di essi, nelle versioni originali dei Red Hot Pepper’s, entrano a far parte del repertorio dell’Alexander’s Ragtime Band, che si arricchisce di prime esecuzioni assolute, dando cosi vita a un programma che abbraccia oltre quaranta anni di musica afroamericana.

Concerti:
– Festival del Jazz Tradizionale di San Marino, diretto da Lino Patruno, 1994.
– Festival Internazionale di Musica Afroamericana, Teatro Michetti. Pescara 1996.
– Concerto per la “Società del Teatro e della Musica Luigi Barbara”, Lanciano 1997.
– Ass. “Amici della Musica” di Chieti, “Estate Musicale Frentana” – 1998.
– IUC – Università “La Sapienza”. Concerto di presentazione de “La leggenda del pianista sull’oceano”, con Ennio Morricone, Roma, 2000.
– Teatro Piccolo Eliseo di Roma e Teatro Valle, per lo spettacolo “Amerika”, regia di Maurizio Scaparro. 2000 – 2004.
– Teatro India, con lo spettacolo America, mito e sogno della musica nera. 2001.
– Theatre Studio Comèdie Française, Istituto Italiano di Cultura di Parigi. 2001.
– Teatro Romea di Barcellona, 2001.
– Teatro Comunale di Marsiglia, 2001.
– “Ateneo Veneto” e “Biennale Teatro” nella rassegna Canti di vita in tempo di peste, diretta da Maurizio Scaparro – Venezia, 2005.
– Concerto Università “Luiss”, Roma, 2006.
– XXIII Festival Severino Gazzelloni, diretto da Fabio Angelo Colajanni. Roccasecca, 2007.
– Roman Classic Jazz Festival, Casa del Jazz, diretto da Lino Patruno. Roma 2007.